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Perchè un olio puro di grado terapeutico NON può costare poco?

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Gesù usava gli oli essenziali?

Gesù usava gli oli essenziali?

Ci sono state molte tesi sul perché Incenso e Mirra furono donati a Gesù Cristo.
Alcuni dicono che era una pratica religiosa offrire questi regali a un re: secondo i testi antichi, nel 243 a.C. re Seleuco II Callinico offrì gli stessi doni al dio Apollo.

Ma se Incenso e Mirra fossero stati regalati per fini più pratici?

La Bibbia non è un libro sugli oli essenziali o di medicina, ma da essa possiamo ricavare informazioni sulla cultura e sulle abitudini di un tempo.
Possiamo usare la Bibbia, ma anche altri testi, per comprendere perché i Magi vennero da Oriente portando con sé Oro, Incenso e Mirra da dare a Gesù.

Secondo il dottor David Stewart, autore di Healing Oils of the Bible, la madre di Gesù, Maria, avrebbe saputo come utilizzare Incenso e Mirra.

“La Mirra sarebbe stata strofinata sul grembo di Maria per accelerare la guarigione post-parto. L’Incenso sarebbe stato applicato su tutto il corpo di Gesù per prevenire le infezioni.
Queste erano le pratiche culturali del tempo” afferma il dottor Stewart.

Ma Gesù continuò ad utilizzare Incenso e Mirra, così come altri oli o resine, per il resto della sua vita?

L’Incenso e la Mirra “hanno una lunghissima storia che risale a migliaia di anni fa. Sebbene siano per lo più conosciuti per il loro uso negli antichi rituali, queste sostanze – delle quali sono state provate le proprietà antisettiche e antiinfiammatorie – una volta erano considerate rimedi efficaci per tutto, dal mal di denti alla lebbra”.

Alcune evidenze suggeriscono anche che Gesù nella sua infanzia abbia probabilmente usato l’Incenso per tagli e lividi.
Secondo Alain Touwaide, storico della medicina presso l’Institute for the Preservation of Medical Traditions (Istituto per la preservazione delle tradizioni mediche) e presso lo Smithsonian Institution, “abbiamo prove testuali – e anche archeologiche – che sia l’Incenso che la Mirra erano usate come sostanze medicinali nell’antichità”.

“La resina gocciolante veniva lasciata indurire e, successivamente, raschiata via dal tronco in goccioline a forma di lacrima; poteva quindi venire usata nella sua forma essiccata oppure distillata in corrente di vapore per estrarne l’olio essenziale”.
Gesù avrebbe anche usato la Mirra per conservare cibo e acqua mentre si spostava da una città all’altra.

Oltre all’Incenso e alla Mirra, viene menzionata anche la Cannella come ingrediente dell’olio santo (Esodo 30:23).
La Cannella ha anche molti usi pratici: è stata testata per i suoi effetti sul glucosio nel sangue. In uno studio recente si legge “Un miglioramento del controllo glicemico è stato osservato nei pazienti ai quali è stata somministrata cannella come unica terapia per il diabete” (1).
La Cannella è anche conosciuta per le sue proprietà antimicotiche e antimicrobiche.

In Giovanni 12:3, Maria prese “una pinta di puro nardo” e la versò sui piedi di Gesù. Giuda, che lo avrebbe poi tradito, vedendo il gesto di Maria protestò perché “(la pinta di nardo) valeva un anno di salari (300 denari)”.
Ma perché l’ha versato sui piedi di Gesù? Alcuni studiosi credono che questo sia un gesto simbolico in merito alla sua imminente morte e sepoltura. Altri sostengono che non era altro che un umile gesto da parte di una donna peccatrice che Gesù aveva perdonato.

Ma se Maria avesse usato il nardo per fini più pratici?

Se fosse stato un modo per aiutare Gesù fisicamente o emotivamente?
Alcuni esperti hanno ipotizzato che il nardo di cui parla Giovanni fosse in realtà lavanda.
Gli antichi greci chiamavano infatti la lavanda “nardo” e il greco è la lingua originale con cui è stato scritto il Nuovo Testamento.

Secondo l’articolo The Effects of Lavender Oil Inhalation on Emotional States, Autonomic Nervous System and Brain Electrical Activity (Gli effetti dell’inalazione dell’oli odi lavanda sugli stati emotivi, sul sistema nervoso autonomo e sull’attività elettrica cerebrale), la lavanda avrebbe generato una sensazione di ristoro e di calma (2).

Applicare la lavanda sui piedi di Gesù poteva quindi essere un modo per fare in modo che l’olio essenziale venisse assorbito più in fretta dal corpo.
Oggi è infatti usanza comune applicare gli oli essenziali sotto la pianta dei piedi per farli entrare in circolo più rapidamente.

L’aver cosparso i piedi con olio essenziale di lavanda avrebbe calmato la mente e il corpo di Gesù in vista degli eventi che stavano per verificarsi e che avrebbero portato alla crocifissione.

In conclusione, a prescindere dalla teoria con la quale si concordi, non si può negare che gli oli essenziali abbiano avuto un ruolo importante in molte culture e che abbiano influenzato le nostre vite in modi che molti di noi nemmeno si immaginano.
Ci sono evidenze ben documentate dell’uso degli oli essenziali nel corso della storia, ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Al giorno d'oggi...
Stiamo assistendo ad una graduale ri-scoperta degli oli essenziali e dei loro poteri terapeutici.
È di vitale importanza che, quando si iniziano ad usare gli oli essenziali, ci si accerti che questi siano puri al 100% e certificati di grado terapeutico.
Personalmente, ho deciso di affidarmi a doTERRA, l’azienda di oli essenziali numero 1 al mondo.
Se vuoi avere maggiori informazioni scrivimi una mail a marco@benessereingocce.com oppure su WhatsApp al 340.9145286.

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Fonti
1. The glycaemic outcomes of Cinnamon, a review of the experimental evidence and clinical trials

2. The Effects of Lavender Oil Inhalation on Emotional States, Autonomic Nervous System and Brain Electrical Activity

3. Ancient Secrets of Essential Oils

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Cos’è l’oil pulling?

L’oil pulling è un’antica tecnica ayurvedica utile a mantenere in buona salute la cavità orale ma soprattutto ad eliminare tutti quei batteri che, nel corso della notte, si depositano su lingua e denti.
E’ anche un efficace modo di disintossicare tutto il tuo corpo. Diverse ricerche hanno dimostrato che i batteri della bocca possono causare infarto e ictus oltre che tanti disturbi infiammatori.

Durante il sonno il nostro organismo attua tutti i suoi meccanismi di disintossicazione cercando quindi di eliminare sostanze di scarto del metabolismo e batteri respingendoli in zone esterne del corpo (com’è appunto la bocca) in modo tale da poterle espellere più facilmente al risveglio.

Come si fa l’oil pulling?

È molto importante ogni mattina come prima cosa procedere ad una pulizia accurata della bocca, seguendo questi semplici passaggi:

  • Prima di tutto, appena svegli è importante pulire la lingua con il nettalingua (raschietto, realizzato in rame o in acciaio inox) o in alternativa si può utilizzare un cucchiaio.
  • Versate in bocca uno/due cucchiai di olio di sesamo, cocco o extravergine d’oliva, facendolo passare accuratamente tra i denti, sulle gengive, sulla lingua per alcuni minuti (10-20) prima di sputarlo.
  • Per potenziare l’effetto benefico dell’oil pulling potete aggiungere 1-3 gocce di olio essenziale. Gli OE hanno una potente azione antibatterica, antimicotica e antivirale nonché molte proprietà antiossidanti.
  • Sputate l’olio.
  • Risciacquate la bocca con acqua tiepida.
  • Spazzolate i denti.

Questa pratica, che andrebbe fatta 3-4 volte alla settimana, fa in modo che tutte le tossine e i batteri accumulati possano essere raccolti dall’olio e quindi espulsi definitivamente dal corpo.

I vantaggi sono evidenti e molteplici: si prevengono l’alito cattivo e le malattie dovute alla prolificazione di batteri nocivi nel nostro corpo, si aiuta la disintossicazione dai metalli pesanti (anche questi di notte si depositano nella bocca) e si rafforzano denti e gengive.

È importante però utilizzare oli essenziali 100% puri e certificati di grado terapeutico. 
Non mettete in bocca oli essenziali di dubbia provenienza o non puri al 100% perché otterreste l’effetto opposto: anziché disintossicarvi, andreste ad immettere nel vostro corpo tutte le impurità contenute nell’olio.

Ecco le mie miscele/oli favoriti per l’oil pulling:

  • Melaleuca: Antimicotico, antibatterico, antivirale
  • Limone (disinfettante e detossificante) + menta piperita (rinfresca l’alito)
  • Miscela protettiva OnGuard (arancio amaro, eucalipto, chiodi di garofano, rosmarino e cannella): contiene antiossidanti naturali, antisettico, antivirale e antibatterico.
Vuoi saperne di più?
Gli oli essenziali doTERRA sono considerati tra i migliori al mondo per purezza e grado terapeutico.
È comprensibile dunque che anche qui in Italia sempre più persone siano incuriosite da questi nuovi oli.
Se vuoi avere maggiori informazioni puoi scrivermi su Whatsapp al 340.9145286 oppure mandarmi una mail a marco@benessereingocce.com e sarò felice di rispondere a tutte le tue domande.

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